Calo del desiderio-Parte 4

Cosa fare per cercare di risolvere questo problema? Ci si deve rivolgere ad un sessuologo o comunque ad un esperto o è possibile cercare – almeno all’inizio – di risolverlo all’interno della coppia? E se sì, come? Nei disturbi del desiderio sessuale il primo passo da compiere è quello di verificare l’esistenza di eventuali cause “non psicologiche” (ormonali, mediche, etc.).
E’ importante non spaventarsi davanti ad un momentaneo calo del desiderio (proprio o del partner), capire che il desiderio sessuale è meno collegato di quanto si pensi all’essere attraenti esteticamente (non è affatto detto che cercare di diventare più belli o attraenti determini un aumento del desiderio nel partner). La vivacità sessuale va alimentata dentro di noi.
Stare insieme è una scommessa affascinante, anche se assai complicata. Importante, sia per l’uomo che per la donna, è ascoltarsi per scoprire le proprie esigenze: concentrarsi su se stessi, capire prima di tutto cosa si vuole, interrogare il proprio corpo. Solo in questo modo si può scoprire di più a proposito del partner, di ciò che desidera e limitare il rischio di perdere di autenticità. Le sensazioni intime sono una testimonianza del nostro modo di provare piacere. Cercare esclusivamente di rendere felice il partner, tralasciando il proprio personale piacere, non nutre la coppia ma la distrae. Interrogarsi profondamente potrebbe far scoprire che qualcosa non va nel rapporto, che ci si sente poco appagati dalla relazione. Altre volte si può anche scoprire di non amare più la persona che ci sta accanto.

















































